tutti i custodi dei frati minori, ai quali perverrà
questa lettera, frate Francesco, il più piccolo dei
servi di Dio, augura salute e pace santa nel Signore.
Sappiate che ci sono delle realtà che, davanti al Signore
sono altissime e sublimi, ma a volte sono reputate dagli uomini
vili e spregevoli; mentre altre, ritenute care e nobili tra
gli uomini, sono invece ritenute vilissime e spregevoli al
cospetto di Dio.
Perciò vi supplico, nel Signore Dio nostro, per quanto
posso, che vi preoccupiate di consegnare ai vescovi e agli
altri chierici, quelle lettere che trattano del santissimo
corpo e sangue del Signore nostro, e di custodire nella memoria
quanto su questo argomento vi abbiano raccomandato.
Dell’altra lettera che vi invio perché la trasmettiate
ai podestà, ai consoli e ai reggitori dei popoli, nella
quale è contenuto l’invito a proclamare in pubblico
tra i popoli e sulle piazze le lodi di Dio, procurate di fare
subito molte copie e di consegnarle con diligenza a coloro
ai quali sono indirizzate.